Roma Capitale

A cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, Roma fu sconvolta e rivoluzionata dai movimenti repubblicani, così come stava accadendo in tutta Europa, a seguito della Rivoluzione Francese e l’arrivo di Napoleone Bonaparte. Roma fu occupata dall’imperatore francese, che proclamò Roma “seconda città dell’impero francese”. Sebbene la Repubblica Romana creata da Napoleone durò pochi anni ma a Roma si instaurò un altro tipo di Repubblica, quella ad opera del movimento di unificazione italiana guidato da Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi.

Unire l’Italia nel segno di Roma capitale

L’intento di Garibaldi e Mazzini era quello di riunire l’Italia sotto il controllo dei Savoia, ma trovò a Roma la resistenza di Pio IX che nel frattempo si era alleato con le truppe francesi, che avevano interesse a mantenerla sottomessa all’impero francese. Ciò scatenò la seconda guerra di indipendenza italiana che vide protagonista la famosa spedizione dei Mille. Lo scoppio della guerra franco-prussiana nel 1870 costrinse Napoleone III a richiamare le truppe da Roma, che non furono quindi più in grado di proteggere lo Stato Pontificio. Il 20 settembre 1870, dopo 3 ore di cannonate, l’armata italiana riuscì ad aprire la famosa “breccia di Porta Pia”, ovvero una breccia nelle mura, da cui l’armata entrò e conquistò Roma, annettendo la città e il Lazio al Regno d’Italia. I Savoia scelsero Roma come capitale.

La rinascita di Roma

Tra il 1870 e il 1900 seguì una grande opera di bonifica della città, da un punto di vista sociale, educativo, sanitario. Il clero viveva di rendita, non vi era borghesia liberale, i briganti “comandavano” appena fuori Porta San Paolo, non vi erano industrie “moderne”. In 30 anni la popolazione raddoppiò, così come la città costruita e ristrutturata. Furono eretti grandi monumenti (come l’Altare della Patria e i palazzi istituzionali, tra cui gli edifici ministeriali. Vi fu una grande rinascita sociale, demografica ed economica.

Il fascismo, l’occupazione, la liberazione e la democrazia

Il XX secolo è stato l’anno dei conflitti mondiali. L’Italia, e in primo luogo Roma, si forgiò della nascita del movimento fascista, impersonificato da Benito Mussolini. Ad anni in cui vi furono dei progressi da un punto di vista agricolo, infrastrutturale e industriale, seguirono gli anni bui del conflitto, che vide lo stesso Mussolini alleato ad Hitler. Tale alleanza portò il paese alla rovina, sotto i bombardamenti degli alleati e le ritorsioni degli stessi nazisti.

A seguito dei grandi sforzi della resistenza italiana al fianco degli alleati, il paese fu liberato dal fascismo. La liberazione avvenne quasi in contemporanea con la fine della guerra, a cui seguirono le cacciate del Re e l’esecuzione di Mussolini in pubblica piazza.

A seguito del referendum costituzionale, l’Italia divenne una Repubblica Democratica, con Roma capitale. Gli anni successivi videro la città rinascere anche dal punto di vista artistico e soprattutto cinematografico. Gli studi di Cinecittà produssero numerosi film che raccontavano proprio la tragedia e la rinascita di Roma sotto l’occupazione nazista, la povertà, il riscatto. Iniziò la rinascita di Roma capitale, non solo d’Italia, ma anche del mondo in quanto a patrimonio artistico e culturale.